Descrizione
ellissima e rara tazzina da caffe raffigurante Costantino I di Grecia finemente lavorata da maestri ceramisti greci
la tazzina risale alla fine del 1800 mai stata pulita per non togliere la patina del tempo ( le macchie gialle sull’impugnatura sono di sporco rimovibili tranquillamente con una spugnetta )
Costantino I di Grecia (in greco moderno: Κωνσταντίνος Αʹ της Ελλάδας); Atene, 2 agosto 1868 – Palermo, 11 gennaio 1923) È stato Re di Grecia dal 18 marzo 1913 all’11 giugno 1917 e di nuovo dal 19 dicembre 1920 al 27 settembre 1922, questa volta col nome di Costantino XII
Carriera militare
Costantino venne battezzato secondo la religione greco-ortodossa, e non luterana danese, imparando la lingua greca fin dalla nascita; ebbe diversi tutori e precettori che gli insegnarono la letteratura greca, matematica, storia e filosofia. Nel 1882 entrò nell’Accademia militare Ellenica, dove si diplomò come cadetto dell’Esercito greco, per poi andare a Berlino, in Germania, dove prestò servizio nella Guardia imperiale e studiò un’ulteriore istruzione militare, per poi frequentare le università di Heidelberg e Lipsia dove studiò scienze politiche e business . Una volta ritornato in Grecia, Costantino raggiunse il grado di Maggior generale e assunse il comando del quartier generale della 3ª armata. Nel 1896 presidiò il Comitato sportivo che aveva organizzato la prima Olimpiade dell’età moderna, che dopo più di 1000 anni si tenne nella capitale ellenica .
Con lo scoppio la Guerra greco-turco, Costantino venne nominato Comandante in capo dell’esercito di stanza in Tessaglia, nel 1897, che però si concluse con una sconfitta umiliante; dopo la disfatta, la popolarità della monarchia crollò e fra le file dell’esercito si richiese delle riforme e del licenziamento dei principi reali, in particolare il Duca di Sparta, da ogni tipo di posizioni e ruoli ufficiali militari. La situazione culminò con il Colpo di Stato di Goudi, scoppiato nell’agosto del 1909, che costrinse numerosi reali, fra cui la famiglia di Costantino, a lasciare la Grecia recandosi per alcuni mesi in Germania; qualche mese dopo, il nuovo premier Eleutherios Venizelos, permise al principe ereditario di rientrare ad Atene, desideroso di guadagnarsi la fiducia del re Giorgio I, padre di Costantino. Venizelos, riguardo alla rintegrazione dei principi nelle forze armate, disse: “Tutti i greci sono giustamente orgogliosi di vedere i loro figli servire nell’esercito, e lo è anche il re”.




















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